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[ indice ]   [ Carta del Reticolo Idrografico con punti critici di Esondazione ]

 

L’area interessata direttamente da questo studio è limitata al solo territorio del Comune di Scafati e questo non permette di effettuare uno studio approfondito del fenomeno nella sua globalità rappresentando d’altra parte un evidente limite. D’altronde però un analogo lavoro sull’intero bacino del Fiume Sarno, avrebbe richiesto la valutazione di una grossissima quantità di dati, oltre che il coinvolgimento di altre Amministrazioni locali. Ciò se da un lato incide sulla completezza del prodotto finale di questo lavoro, dall’altro non incide sulla sua validità scientifica; anzi, esso può sicuramente rappresentare la base per futuri possibili approfondimenti che, uniti ad una valutazione del problema su scala di bacino, potrebbe permettere anche considerazioni di natura probabilistica (con valutazione dei Tempi di ritorno Tr del fenomeno), dovendo però agire necessariamente sulla elaborazione dei dati pluviometrici relativi a tutte le stazioni presenti in tale area.

Il presente studio ha permesso di fornire, quindi, una cartografia tematica completa ed in accordo con le "Linee Guida per la Stima del Rischio di Inondazione" del G.N.D.C.I. (Versace el alii, 1995), seppur limitandosi ad un primo livello di approfondimento
(Tab. 2).

Tale livello prevede la realizzazione di :

  • CARTA DEL RETICOLO IDROGRAFICO CON PUNTI CRITICI DI ESONDAZIONE – PCE –(Tav. 3):
    in essa è riportata l’ubicazione del reticolo idrografico completo (Fiume Sarno e canali affluenti), dei Punti Critici di Esondazione e delle Stazioni idrometereologiche presenti nel territorio investigato (scala 1:5.000).

  • CARTA DELLE AREE INONDABILI (Tav. 4):
    in essa sono rappresentati in maniera particolareggiata i contorni delle porzioni di territorio che storicamente sono state inondate e che quindi potranno essere interessate da future inondazioni (scala 1:5.000) con una particolare evidenza per le aree colpite dall’esondazione del Gennaio 1997.

  • CATALOGO E CARTA DEGLI ELEMENTI A RISCHIO DI DANNO (Tav. 5):
    in essa (scala 1:5.000), saranno indicati il numero, le caratteristiche e la tipologia degli insediamenti, delle infrastrutture di trasporto e di servizio che sono presenti nelle aree vulnerate in passato e vulnerabili. Come dimostrato dagli studi effettuati sono queste strutture che risultano essere considerate potenzialmente a rischio.

  • CARTA DELLA VULNERABILITA’ ALL’ESONDAZIONE -O STIMA DEL RISCHIO DI ESONDAZIONE 1° LIVELLO G.N.D.C.I. C.N.R. – (Tav. 6):
    questa carta (scala 1:5.000) è stata ottenuta dall’integrazione di tutte le informazioni ottenute nella redazione delle carte tematiche precedentemente descritte; in essa sono rappresentate ed evidenziate le aree vulnerabili, secondo una classificazione relativa del territorio comunale minacciato dal rischio di esondazione. A tale scopo si è tenuto conto, oltre a quanto stabilito dalle linee guida dal C.N.R. G.N.D.C.I. (
    Tab. 2), anche delle caratteristiche idrogeologiche del territorio, ed in particolare della soggiacenza della falda. Infatti, la presenza o meno di falda sub-affiorante, può incidere sulla vulnerabilità all’esondazione, considerato che, in alcune zone perifluviali, è stata notata una coerenza tra aree vulnerate in passato e zone dove la falda è a non più di un metro dal piano campagna.


 
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