|
|
 |
 |
| ..... |
 |
|
|
|
a cura del Dott. Massimiliano Imperato |
|
|
|
( Parte
I - Parte II )
|
|
|
|
|
PARTE I:
CAMPIONAMENTO ED ANALISI IN SITU DELLE ACQUE
INTRODUZIONE
L'aumento della densità della popolazione che vive in un determinato
territorio e l'incremento delle attività industriali richiedono una sempre maggiore
quantità di acqua superficiale e producono una maggiore quantità di acque di scarico.
Contemporaneamente una maggiore sensibilità ai problemi ecologici favoriti anche da
legislazioni Europee oltre che nazionali, ed una tecnologia strumentale ed analitica
sempre più sofisticata favoriscono un aumento della richiesta di controlli analitici
accurati e completi sulla qualità delle acque. Per conoscere, mantenere e migliorare la
qualità di un corso d'acqua e' indispensabile conoscerne la qualità ed il suo contenuto
di sostanze inquinanti. L'analisi può essere effettuata on-line, per un lungo tempo e
direttamente sul corso d'acqua superficiale o di scarico, mediante l'utilizzo di idonee
strumentazioni da processo. In alcuni casi particolari, o a seguito di emergenze, è
necessario ottenere un dato immediato effettuando una analisi istantanea con
strumentazione portatile, effettuando un semplice campionamento manuale. Nella stragrande
maggioranza dei casi si effettua un campionamento dell'acqua in esame per poter eseguire
successivamente in laboratorio le analisi chimiche richieste. Le operazioni di
campionamento, dalle quali dipende una lunga serie di valutazioni e deduzioni analitiche,
rappresentano la fase più delicata delle ricerche sulle acque. Il prelievo del campione
deve avvenire in modo preciso e controllato, prelevando una quantità di acqua
relativamente piccola, in modo idoneo secondo la metodologia richiesta, e soprattutto
ottenendo un campione rappresentativo.
Ogni singolo campione sarà quindi analizzato per ricercare un
inquinante specifico. Un campionamento frequente, cosi' come l'analisi in continuo,
consente di ottenere delle informazioni precise, nel tempo, sulla qualità dell'acqua in
esame, di determinare i livelli di concentrazioni "normali" per ogni singolo
parametro, conoscere se il livello di inquinamento riscontrato è su valori accettabili.
TIPO DI CAMPIONAMENTO
Il campionamento ha come scopo ottenere un campione rappresentativo
dell'acqua superficiale o sotterranea in esame. Principalmente i modi di campionamento
più utilizzati sono:
-
Campionamento istantaneo discreto.
Il campionamento istantaneo discreto e' un campionamento prelevato ad un determinato
istante e conservato separatamente in un singolo recipiente. Ogni aliquota del campione e'
rappresentativa del tempo in cui e' stato effettuato il prelievo. Questi campionamenti
istantanei o discreti possono essere effettuati manualmente o tramite campionatori
automatici. Sono effettuati manualmente immergendo un apposito contenitore nell'acqua e
raccogliendo il campione. Utilizzando un campionatore automatico si programma il tempo in
cui deve essere effettuato il campionamento, raccogliendo ogni singola aliquota prelevata
in un contenitore individuale. Ogni singolo prelievo può essere prefissato in modo da
effettuare un campionamento in intervalli di tempo uguali oppure, abbinando al
campionatore un misuratore di portata, i prelievi avvengono ad intervalli di portate
uguali.
Questo tipo di campionamento consiste in piccole aliquote di campione, raccolte ad
intervalli di tempo e conservate in un unico recipiente. I campioni possono essere
raccolti ad intervalli di tempo prefissati (campionamento composito in base al tempo)
oppure ad intervalli di portate uguali ( campionamento composito in base alla portata).Il
volume totale sarà quindi rappresentativo della media delle acque raccolte: Per il
campionamento composito in base al tempo esso e' rappresentativo delle acque che sono
passate nel tempo totale e solo se la portata e' stata costante. Per il campionamento
composito in base alla portata la rappresentatività e' sulla base del volume totale
dell'acqua , indipendentemente se vi sono stati momenti di maggiore o minore portata. Un
ulteriore metodo di campionamento composito e' quello di effettuare dei mini-campionamenti
compositi per periodi di tempi prefissati e raccogliendoli in un unico contenitore ( piu'
campioni in singole bottiglie) e poi passare ad un successivo contenitore per un altro
campionamento composito. Ad esempio possono essere raccolte piccole aliquote di campione
durante il corso di un'ora e raccolte tutte nello stesso contenitore. esso sara' quindi
rappresentativa della media dell'acqua di qella specifica ora.
-
Campionamento proporzionale alla portata
I metodi utlizzati per effettuare un campionamento proporzionale alla portata sono
principalmente due:
Il primo e' di raccogliere campioni aventi volumi uguali, ma ad intervalli di tempo
diversi e dipendenti dalla portata dell'acqua che e' passata nel canale o scarico
(inversamente proporzionali al volume ). In questo caso se la portata aumenta i campioni
sono prelevati in tempi piu' ravvicinati e di conseguenza per basse portate i campioni
sono prelevati in un periodo di tempo piu' distanziato tra di loro.
Il secondo, meno utilizzato ma sicuramente piu' efficace, e' quello di prelevare dei
campioni aventi dei volumi diversi ( in dipendenza della portata) ma ad intervalli
regolari. Entrambi i metodi di campionamento proporzionali alla portata sono utilizzabili
sia nel caso di campionamenti istantanei discreti che compositi.
CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI
A seconda delle analisi chimiche che devono essere effettuate sui
campioni d'acqua, essi devono essere conservati in modo idoneo per mantenerne la
rappresentatività ed evitare un suo deterioramento.
Per questo motivo e' importante ricordarsi di aggiungere, nelle
bottiglie del campionatore, dei preservanti che aiutino a conservare il campione
inalterato fino al momento dell'analisi.
Occorre fare attenzione alla compatibilità con il materiale cui sono
composti i vari recipienti (vetro, Polietilene, Polipropilene), e se richiesto dalle
metodiche, aggiungere dei reattivi chimici che contribuiscono alla conservazione del
campione. In alcuni casi e' necessario refrigerare il campione durante tutto il periodo
della sua conservazione , normalmente a +4°C , utilizzando o campionatori refrigerati,
che dovendo essere alimentati a 220V sono fissi, o nel caso di campionatori portatili,
inserendo nel cestello portabottiglie eventuale ghiaccio tritato.
Se si devono effettuare analisi di sostanze volatili ( Sostanze
organiche volatili VOC ) o di gas disciolti (Ossigeno, Anidride Carbonica, Idrogeno
Solforato, Cloro ) occorre utilizzare dei campionatori speciali ove viene evitato un
contatto con l'atmosfera e garantita la conservazione del campione.
LE ANALISI CHIMICHE
Il tipo di parametro che viene determinato sull'aliquota di acqua
campionata dipende dalla natura del campione e dagli scopi che il campionamento e la
relativa analisi chimica si propone.Parametri chimici importanti in un determinato
contesto possono essere non richiesti in molti altri casi. I parametri chimici ricercati
nelle acque devono essere conosciuti prima di effettuare il campionamento perché spesso
le sue modalità dipendono dal tipo di analisi richiesta.
Alcune analisi chimiche sono pero' considerate essenziali e necessarie
nel valutare la qualità delle acque e quasi sempre eseguite: le sostanze organiche,
(determinabili come BOD o COD o TOC) , i nutrienti ( Ammoniaca, Nitrati, Nitriti,
Ortofosfati), alcuni ioni (Cloruri , metalli , Composti dello zolfo), parametri di base
(pH, Redox, OssigenoDisciolto, Conducibilita') o particolari ( torbidita', solidi, olii,
grassi, indicatori batterici o sostanze organiche complesse e tossiche.
Ogni specifica applicazione richiederà in ogni caso un accurato studio
dei parametri richiesti, della modalità di campionamento, del tipo di contenitore più
idoneo, di come conservare il campione. Campionare in modo rappresentativo un'acqua da
analizzare in laboratorio può essere facile avendo le giuste informazioni e una
strumentazione idonea. Per effettuare lanalisi completa di un campione dacqua
è necessario effettuare, al momento del prelievo, alcune determinazioni in situ per
evitare alterazioni significative dei seguenti parametri: temperatura,
pH, conducibilità
elettrica, alcalinità .
DETERMINAZIONE DELLALCALINITA
Lalcalinità è dovuta alla presenza di idrossidi, carbonati,
bicarbonati ed altri sali. La determinazione di questo parametro è comunque
uninformazione complementare al pH riguardo alla presenza nellacqua di specie
che possono conferire basicità. La determinazione si basa su una titolazione
dellacqua attraverso luso di HCl 0.05 N con lutilizzazione di due
indicatori: fenolftaleina e metilarancio. Con luso della fenolftaleina si
riconoscono CO32-; OH-, PO43-; e si
trova quindi il parametro aspecifico alcalinità alla fenolftaleina. Utilizzando il
metilarancio si trova poi tutte lalcalinità al metilarancio, che dà informazioni
riguardo alla presenza di HCO3-; HPO4-; etc.
Il risultato dellanalisi è stato espresso in mg di HCO3-.
Apparecchiature utilizzate
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo.
Procedimento
Lanalisi è stata effettuata direttamente sul campione di acqua. Dopo aver prelevato
100 ml di acqua sono stati aggiunte alcune gocce di fenolftaleina osservando se si
sviluppa una colorazione rosa-rossa. In caso positivo è stato aggiunto HCl fino a
viraggio incolore. Dopo aver preso nota valore del volume di HCl impiegato per la prima
neutralizzazione le titolazioni sono state terminate determinando il punto equivalente che
corrisponde al viraggio del metilarancio successivamente aggiunto.
Calcoli
Per determinare lalcalinità ci siamo serviti della seguente
formula:
Alcalinità
(meq/l) = (NHCl
. mlHCl . 1000)/(mlH2O)
I valori di alcalinità sono stati forniti come mg/l di HCO3-,
moltiplicando il risultato ottenuto dal calcolo soprastante per la massa molare di HCO3-.
DETERMINAZIONE
DEL pH
Per effettuare le misure di pH ci siamo avvalsi di un piaccametro
munito di elettrodo a vetro. Lelettrodo a vetro presenta un potenziale che si
esprime mediante la relazione:
E = E + 0.0592 log ([H+]int/
[H+]est)
dove E è un potenziale costante per ogni elettrodo,
[H+]int
è la concentrazione degli idrogenioni nella soluzione interna allelettrodo.
Per effettuare la misura è necessario tarare il pHmetro e questo è
stato fatto con una soluzione a pH 7 (punto isoelettrico) e con una soluzione a pH 4.01,
dopo aver impostato la temperatura.
Apparecchiature utilizzate
DETERMINAZIONE DELLA CONDUCIBILITA'
ELETTRICA
La conduttanza di un mezzo omogeneo è linverso della sua
resistenza. Questo parametro è espresso in microsiemens/cm e nella maggior parte delle
acque naturali è compreso tra un valore di 100 e 1000 ma è possibile trovare anche dei
valori più grandi e più piccoli. Questo parametro dipende dalle componenti ioniche
presenti nellacqua ed è quindi una misura indiretta del suo contenuto salino. La
sua misura avviene tramite conduttimetri e può essere fatta direttamente sul luogo del
prelievo. Le misure sono state effettuate mediante un conduttimetro portatile, alla
temperatura ambiente esprimendo il valore come conducibilità specifica a 20°C (noto il
valore della costante di cella).
RESIDUO FISSO
Il residuo è in genere il complesso di sostanze organiche e
inorganiche , solubili e insolubili che rimangono dopo aver allontanato lacqua dal
campione. Questa separazione può avvenire in diversi modi, che poi danno il nome al tipo
di analisi. Questa può essere:
-
Residuo alla filtrazione
-
Residuo a 100°C
-
Residuo a 180°C
-
Residuo a 550°C.
Da ogni analisi, in base al tipo, si avrà un residuo diverso.
Materiali
Procedimento per residuo fisso a 180 °C
100 ml di acqua sono stati filtrati ed il filtro è stato lavato per
tre volte con acqua distillata. Lacqua di lavaggio è stata unita al filtrato. Il
tutto è stato posto in una capsula di porcellana precedentemente calcinata in muffola a
500°C per unora ed essiccata in essiccatore fino a peso costante. Il filtrato è
stato quindi posto nella capsula, evaporato e posto in stufa a 105°C per unora,
raffreddato in essiccatore fino a peso costante o perdita del peso minore del 4%. Il
residuo fisso è espresso in mg/l. Dopo aver determinato il residuo fisso a 105°C si può
riscaldare a 180°C e determinare il residuo fisso a 180°C effettuando le stesse
operazioni descritte in precedenza.
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo.
DETERMINAZIONE DELLA DUREZZA TOTALE,
CALCICA E MAGNESIACA
La durezza di unacqua, espressa soprattutto dalla presenza di
ioni Ca2+ e Mg2+ è un fattore da tenere presente perchè è la
causa di diversi problemi per strutture che generalmente fanno uso di acqua. Elevati
valori della durezza, oltre a costituire un fattore di deprezzamento, sono negativi sia
per acque domestiche che per le industrie, perché spesso possono provocare dei danni
dovuti ad incrostazioni (es. nelle caldaie). In generale, le acque contengono disciolti
molti sali, e quindi ci sono molti cationi metallici, come i sali di Ca2+ e Mg2+,
quali cloruri, solfati e bicarbonati. Altri ioni metallici presenti, in quantità basse,
possono essere Fe3+, Al3+, Zn2+, Mn2+.
Leliminazione della durezza è un processo semplice che può
portare ad enormi vantaggi, in quanto valori che si tengono in uno specifico intervallo,
oltre ad allungare la vita di molti apparecchi che usano ingenti quantità di acqua, fanno
si che alcuni cibi mantengano inalterati i loro sapori.
La durezza di unacqua si determina per via
complessometrica. Il
reattivo utilizzato è lEDTA (acido etilendiamminotetracetico) che, in ambiente
alcalino, dà complessi incolori molto stabili con Ca2+ ed Mg2+. Il
rapporto di combinazione è 1:1 ed il complesso dellEDTA con il calcio è più
stabile di quello con il magnesio. Lindicatore usato per la titolazione di calcio e
magnesio totali è il NET (nero eriocromoT) che forma un complesso color rosso-vino a
pH=10. La titolazione procede fin quando tutto il Ca libero è complessato mediante EDTA;
è a questo punto che diviene disponibile il Mg che forma con lEDTA un complesso
più stabile rispetto a quello formato con il NET.
La determinazione del punto equivalente è resa possibile dal passaggio
di colore da rosso ad azzurro chiaro. Lo ione calcio può essere determinato singolarmente
lavorando a pH 12 al quale precipita lidrossido di Mg. Il Ca forma con la muresside
un complesso rosso. Il viraggio da complesso ad indicatore libero è da rosso a viola. Lo
ione Mg viene determinato per differenza dalla concentrazione complessiva di Ca ed Mg e
quello di Ca.
Materiale
-
Buretta da 25 ml
-
Soluzione di EDTA 0.01 N
-
NET
-
Muresside
-
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo
Procedimento
Per il calcolo della durezza totale, si è proceduto prelevando 100 ml di acqua da
analizzare, alla quale sono stati aggiunti 1 ml di soluzione tampone a pH 10; una puntina
di spatola di NET e si è titolato mettendo in buretta lEDTA 0,01 M, osservando il
punto di viraggio da rosso vino a blu. I risultati sono stati espressi in gradi francesi.
I millilitri di EDTA usati corrispondono alla durezza dellacqua in gradi francesi,
poiché 1 ml di EDTA 0.01 M è equivalente ad 1 mg di CaCO3 e quindi ad
1°F.
Per il calcolo della durezza calcica sono stati prelevati 100 ml di acqua da trattare, si
aggiunge circa 1 ml di NaOH fino a pH 11 e lindicatore in piccola quantità, la
muresside. Si titola sempre con lEDTA osservando il viraggio da rosa chiaro a rosa
scuro/violetto. La durezza calcica è stata espressa in mg/l di Ca2+. Per
differenza è stata ricavata la durezza magnesiaca espressa nei risultati in mg/l di Mg2+.
|
|
|
PARTE I:
CAMPIONAMENTO ED ANALISI IN SITU DELLE ACQUE
INTRODUZIONE
L'aumento della densità della popolazione che vive in un determinato
territorio e l'incremento delle attività industriali richiedono una sempre maggiore
quantità di acqua superficiale e producono una maggiore quantità di acque di scarico.
Contemporaneamente una maggiore sensibilità ai problemi ecologici favoriti anche da
legislazioni Europee oltre che nazionali, ed una tecnologia strumentale ed analitica
sempre più sofisticata favoriscono un aumento della richiesta di controlli analitici
accurati e completi sulla qualità delle acque. Per conoscere, mantenere e migliorare la
qualità di un corso d'acqua e' indispensabile conoscerne la qualità ed il suo contenuto
di sostanze inquinanti. L'analisi può essere effettuata on-line, per un lungo tempo e
direttamente sul corso d'acqua superficiale o di scarico, mediante l'utilizzo di idonee
strumentazioni da processo. In alcuni casi particolari, o a seguito di emergenze, è
necessario ottenere un dato immediato effettuando una analisi istantanea con
strumentazione portatile, effettuando un semplice campionamento manuale. Nella stragrande
maggioranza dei casi si effettua un campionamento dell'acqua in esame per poter eseguire
successivamente in laboratorio le analisi chimiche richieste. Le operazioni di
campionamento, dalle quali dipende una lunga serie di valutazioni e deduzioni analitiche,
rappresentano la fase più delicata delle ricerche sulle acque. Il prelievo del campione
deve avvenire in modo preciso e controllato, prelevando una quantità di acqua
relativamente piccola, in modo idoneo secondo la metodologia richiesta, e soprattutto
ottenendo un campione rappresentativo.
Ogni singolo campione sarà quindi analizzato per ricercare un
inquinante specifico. Un campionamento frequente, cosi' come l'analisi in continuo,
consente di ottenere delle informazioni precise, nel tempo, sulla qualità dell'acqua in
esame, di determinare i livelli di concentrazioni "normali" per ogni singolo
parametro, conoscere se il livello di inquinamento riscontrato è su valori accettabili.
TIPO DI CAMPIONAMENTO
Il campionamento ha come scopo ottenere un campione rappresentativo
dell'acqua superficiale o sotterranea in esame. Principalmente i modi di campionamento
più utilizzati sono:
- Campionamento istantaneo discreto.
Il campionamento istantaneo discreto e' un campionamento prelevato ad un determinato
istante e conservato separatamente in un singolo recipiente. Ogni aliquota del campione e'
rappresentativa del tempo in cui e' stato effettuato il prelievo. Questi campionamenti
istantanei o discreti possono essere effettuati manualmente o tramite campionatori
automatici. Sono effettuati manualmente immergendo un apposito contenitore nell'acqua e
raccogliendo il campione. Utilizzando un campionatore automatico si programma il tempo in
cui deve essere effettuato il campionamento, raccogliendo ogni singola aliquota prelevata
in un contenitore individuale. Ogni singolo prelievo può essere prefissato in modo da
effettuare un campionamento in intervalli di tempo uguali oppure, abbinando al
campionatore un misuratore di portata, i prelievi avvengono ad intervalli di portate
uguali.
Questo tipo di campionamento consiste in piccole aliquote di campione, raccolte ad
intervalli di tempo e conservate in un unico recipiente. I campioni possono essere
raccolti ad intervalli di tempo prefissati (campionamento composito in base al tempo)
oppure ad intervalli di portate uguali ( campionamento composito in base alla portata).Il
volume totale sarà quindi rappresentativo della media delle acque raccolte: Per il
campionamento composito in base al tempo esso e' rappresentativo delle acque che sono
passate nel tempo totale e solo se la portata e' stata costante. Per il campionamento
composito in base alla portata la rappresentatività e' sulla base del volume totale
dell'acqua , indipendentemente se vi sono stati momenti di maggiore o minore portata. Un
ulteriore metodo di campionamento composito e' quello di effettuare dei mini-campionamenti
compositi per periodi di tempi prefissati e raccogliendoli in un unico contenitore ( piu'
campioni in singole bottiglie) e poi passare ad un successivo contenitore per un altro
campionamento composito. Ad esempio possono essere raccolte piccole aliquote di campione
durante il corso di un'ora e raccolte tutte nello stesso contenitore. esso sara' quindi
rappresentativa della media dell'acqua di qella specifica ora.
- Campionamento proporzionale alla portata
I metodi utlizzati per effettuare un campionamento proporzionale alla portata sono
principalmente due:
Il primo e' di raccogliere campioni aventi volumi uguali, ma ad intervalli di tempo
diversi e dipendenti dalla portata dell'acqua che e' passata nel canale o scarico
(inversamente proporzionali al volume ). In questo caso se la portata aumenta i campioni
sono prelevati in tempi piu' ravvicinati e di conseguenza per basse portate i campioni
sono prelevati in un periodo di tempo piu' distanziato tra di loro.
Il secondo, meno utilizzato ma sicuramente piu' efficace, e' quello di prelevare dei
campioni aventi dei volumi diversi ( in dipendenza della portata) ma ad intervalli
regolari. Entrambi i metodi di campionamento proporzionali alla portata sono utilizzabili
sia nel caso di campionamenti istantanei discreti che compositi.
CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI
A seconda delle analisi chimiche che devono essere effettuate sui
campioni d'acqua, essi devono essere conservati in modo idoneo per mantenerne la
rappresentatività ed evitare un suo deterioramento.
Per questo motivo e' importante ricordarsi di aggiungere, nelle
bottiglie del campionatore, dei preservanti che aiutino a conservare il campione
inalterato fino al momento dell'analisi.
Occorre fare attenzione alla compatibilità con il materiale cui sono
composti i vari recipienti (vetro, Polietilene, Polipropilene), e se richiesto dalle
metodiche, aggiungere dei reattivi chimici che contribuiscono alla conservazione del
campione. In alcuni casi e' necessario refrigerare il campione durante tutto il periodo
della sua conservazione , normalmente a +4°C , utilizzando o campionatori refrigerati,
che dovendo essere alimentati a 220V sono fissi, o nel caso di campionatori portatili,
inserendo nel cestello portabottiglie eventuale ghiaccio tritato.
Se si devono effettuare analisi di sostanze volatili ( Sostanze
organiche volatili VOC ) o di gas disciolti (Ossigeno, Anidride Carbonica, Idrogeno
Solforato, Cloro ) occorre utilizzare dei campionatori speciali ove viene evitato un
contatto con l'atmosfera e garantita la conservazione del campione.
LE ANALISI CHIMICHE
Il tipo di parametro che viene determinato sull'aliquota di acqua
campionata dipende dalla natura del campione e dagli scopi che il campionamento e la
relativa analisi chimica si propone.Parametri chimici importanti in un determinato
contesto possono essere non richiesti in molti altri casi. I parametri chimici ricercati
nelle acque devono essere conosciuti prima di effettuare il campionamento perché spesso
le sue modalità dipendono dal tipo di analisi richiesta.
Alcune analisi chimiche sono pero' considerate essenziali e necessarie
nel valutare la qualità delle acque e quasi sempre eseguite: le sostanze organiche,
(determinabili come BOD o COD o TOC) , i nutrienti ( Ammoniaca, Nitrati, Nitriti,
Ortofosfati), alcuni ioni (Cloruri , metalli , Composti dello zolfo), parametri di base
(pH, Redox, OssigenoDisciolto, Conducibilita') o particolari ( torbidita', solidi, olii,
grassi, indicatori batterici o sostanze organiche complesse e tossiche.
Ogni specifica applicazione richiederà in ogni caso un accurato studio
dei parametri richiesti, della modalità di campionamento, del tipo di contenitore più
idoneo, di come conservare il campione. Campionare in modo rappresentativo un'acqua da
analizzare in laboratorio può essere facile avendo le giuste informazioni e una
strumentazione idonea. Per effettuare lanalisi completa di un campione dacqua
è necessario effettuare, al momento del prelievo, alcune determinazioni in situ per
evitare alterazioni significative dei seguenti parametri: temperatura,
pH, conducibilità
elettrica, alcalinità .
DETERMINAZIONE DELLALCALINITA
Lalcalinità è dovuta alla presenza di idrossidi, carbonati,
bicarbonati ed altri sali. La determinazione di questo parametro è comunque
uninformazione complementare al pH riguardo alla presenza nellacqua di specie
che possono conferire basicità. La determinazione si basa su una titolazione
dellacqua attraverso luso di HCl 0.05 N con lutilizzazione di due
indicatori: fenolftaleina e metilarancio. Con luso della fenolftaleina si
riconoscono CO32-; OH-, PO43-; e si
trova quindi il parametro aspecifico alcalinità alla fenolftaleina. Utilizzando il
metilarancio si trova poi tutte lalcalinità al metilarancio, che dà informazioni
riguardo alla presenza di HCO3-; HPO4-; etc.
Il risultato dellanalisi è stato espresso in mg di HCO3-.
Apparecchiature utilizzate
- Soluzione di HCl 0.05 N
- Soluzione di fenolftaleina in acqua/alcol
- Soluzione di metilarancio in acqua
- Buretta da 25 ml
- Agitatore magnetico
- Beuta da 250 ml
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo.
Procedimento
Lanalisi è stata effettuata direttamente sul campione di acqua. Dopo aver prelevato
100 ml di acqua sono stati aggiunte alcune gocce di fenolftaleina osservando se si
sviluppa una colorazione rosa-rossa. In caso positivo è stato aggiunto HCl fino a
viraggio incolore. Dopo aver preso nota valore del volume di HCl impiegato per la prima
neutralizzazione le titolazioni sono state terminate determinando il punto equivalente che
corrisponde al viraggio del metilarancio successivamente aggiunto.
Calcoli
Per determinare lalcalinità ci siamo serviti della seguente
formula:
Alcalinità (meq/l) = (NHCl
. mlHCl . 1000)/(mlH2O)
I valori di alcalinità sono stati forniti come mg/l di HCO3-,
moltiplicando il risultato ottenuto dal calcolo soprastante per la massa molare di HCO3-.
DETERMINAZIONE
DEL pH
Per effettuare le misure di pH ci siamo avvalsi di un piaccametro
munito di elettrodo a vetro. Lelettrodo a vetro presenta un potenziale che si
esprime mediante la relazione:
E = E + 0.0592 log ([H+]int/
[H+]est)
dove E è un potenziale costante per ogni elettrodo,
[H+]int
è la concentrazione degli idrogenioni nella soluzione interna allelettrodo.
Per effettuare la misura è necessario tarare il pHmetro e questo è
stato fatto con una soluzione a pH 7 (punto isoelettrico) e con una soluzione a pH 4.01,
dopo aver impostato la temperatura.
Apparecchiature utilizzate
- pH-metro
- elettrodo a vetro pH 1-14
- termometro
- soluzioni tampone per la taratura (pH 7 e pH 4.01)
DETERMINAZIONE DELLA CONDUCIBILITA'
ELETTRICA
La conduttanza di un mezzo omogeneo è linverso della sua
resistenza. Questo parametro è espresso in microsiemens/cm e nella maggior parte delle
acque naturali è compreso tra un valore di 100 e 1000 ma è possibile trovare anche dei
valori più grandi e più piccoli. Questo parametro dipende dalle componenti ioniche
presenti nellacqua ed è quindi una misura indiretta del suo contenuto salino. La
sua misura avviene tramite conduttimetri e può essere fatta direttamente sul luogo del
prelievo. Le misure sono state effettuate mediante un conduttimetro portatile, alla
temperatura ambiente esprimendo il valore come conducibilità specifica a 20°C (noto il
valore della costante di cella).
RESIDUO FISSO
Il residuo è in genere il complesso di sostanze organiche e
inorganiche , solubili e insolubili che rimangono dopo aver allontanato lacqua dal
campione. Questa separazione può avvenire in diversi modi, che poi danno il nome al tipo
di analisi. Questa può essere:
- Residuo alla filtrazione
- Residuo a 100°C
- Residuo a 180°C
- Residuo a 550°C.
Da ogni analisi, in base al tipo, si avrà un residuo diverso.
Materiali
- Capsula di porcellana
- Beuta codata
- Membrane per la filtrazione
- Essiccatore
Procedimento per residuo fisso a 180 °C
100 ml di acqua sono stati filtrati ed il filtro è stato lavato per
tre volte con acqua distillata. Lacqua di lavaggio è stata unita al filtrato. Il
tutto è stato posto in una capsula di porcellana precedentemente calcinata in muffola a
500°C per unora ed essiccata in essiccatore fino a peso costante. Il filtrato è
stato quindi posto nella capsula, evaporato e posto in stufa a 105°C per unora,
raffreddato in essiccatore fino a peso costante o perdita del peso minore del 4%. Il
residuo fisso è espresso in mg/l. Dopo aver determinato il residuo fisso a 105°C si può
riscaldare a 180°C e determinare il residuo fisso a 180°C effettuando le stesse
operazioni descritte in precedenza.
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo.
DETERMINAZIONE DELLA DUREZZA TOTALE,
CALCICA E MAGNESIACA
La durezza di unacqua, espressa soprattutto dalla presenza di
ioni Ca2+ e Mg2+ è un fattore da tenere presente perchè è la
causa di diversi problemi per strutture che generalmente fanno uso di acqua. Elevati
valori della durezza, oltre a costituire un fattore di deprezzamento, sono negativi sia
per acque domestiche che per le industrie, perché spesso possono provocare dei danni
dovuti ad incrostazioni (es. nelle caldaie). In generale, le acque contengono disciolti
molti sali, e quindi ci sono molti cationi metallici, come i sali di Ca2+ e Mg2+,
quali cloruri, solfati e bicarbonati. Altri ioni metallici presenti, in quantità basse,
possono essere Fe3+, Al3+, Zn2+, Mn2+.
Leliminazione della durezza è un processo semplice che può
portare ad enormi vantaggi, in quanto valori che si tengono in uno specifico intervallo,
oltre ad allungare la vita di molti apparecchi che usano ingenti quantità di acqua, fanno
si che alcuni cibi mantengano inalterati i loro sapori.
La durezza di unacqua si determina per via
complessometrica. Il
reattivo utilizzato è lEDTA (acido etilendiamminotetracetico) che, in ambiente
alcalino, dà complessi incolori molto stabili con Ca2+ ed Mg2+. Il
rapporto di combinazione è 1:1 ed il complesso dellEDTA con il calcio è più
stabile di quello con il magnesio. Lindicatore usato per la titolazione di calcio e
magnesio totali è il NET (nero eriocromoT) che forma un complesso color rosso-vino a
pH=10. La titolazione procede fin quando tutto il Ca libero è complessato mediante EDTA;
è a questo punto che diviene disponibile il Mg che forma con lEDTA un complesso
più stabile rispetto a quello formato con il NET.
La determinazione del punto equivalente è resa possibile dal passaggio
di colore da rosso ad azzurro chiaro. Lo ione calcio può essere determinato singolarmente
lavorando a pH 12 al quale precipita lidrossido di Mg. Il Ca forma con la muresside
un complesso rosso. Il viraggio da complesso ad indicatore libero è da rosso a viola. Lo
ione Mg viene determinato per differenza dalla concentrazione complessiva di Ca ed Mg e
quello di Ca.
Materiale
- Buretta da 25 ml
- Soluzione di EDTA 0.01 N
- NET
- Muresside
-
Campionamento
I campionamenti sono stati effettuati mettendo lacqua in bottiglie di vetro e
refrigerando a 4°C. Le analisi sono state effettuate entro 24 ore dal prelievo
Procedimento
Per il calcolo della durezza totale, si è proceduto prelevando 100 ml di acqua da
analizzare, alla quale sono stati aggiunti 1 ml di soluzione tampone a pH 10; una puntina
di spatola di NET e si è titolato mettendo in buretta lEDTA 0,01 M, osservando il
punto di viraggio da rosso vino a blu. I risultati sono stati espressi in gradi francesi.
I millilitri di EDTA usati corrispondono alla durezza dellacqua in gradi francesi,
poiché 1 ml di EDTA 0.01 M è equivalente ad 1 mg di CaCO3 e quindi ad
1°F.
Per il calcolo della durezza calcica sono stati prelevati 100 ml di acqua da trattare, si
aggiunge circa 1 ml di NaOH fino a pH 11 e lindicatore in piccola quantità, la
muresside. Si titola sempre con lEDTA osservando il viraggio da rosa chiaro a rosa
scuro/violetto. La durezza calcica è stata espressa in mg/l di Ca2+. Per
differenza è stata ricavata la durezza magnesiaca espressa nei risultati in mg/l di Mg2+.
|
|
 |
 |
|
- DataBase
Geo
-
Consultazione e Inserimento
-
Curriculum |
| - Corsi
Master e Convegni |
| - Pubblicazione
Tesi |
- Pubblicazione
Articoli
- Scientifici |
- Cartografia
-
Inserisci
scarica cartografia
-
tematica |
- Software
-
Inserisci
scarica software |
| - Bandi
di gara e concorsi |
| |
 |
|
|
|
|