| Ore 14.00 : |
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nel Comune
di Quindici il Sindaco si accorge che il livello dell'acqua dei canali sta salendo
rapidamente ed avverte i Vigili del Fuoco; gli abitanti delle case più
vicine al torrente vengono avvisati. |
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| Ore 15.00 : |
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dalla
Contrada Fosso Cerasole si stacca la prima frana che sfiora alcune case
del centro storico; si sentono in lontananza i primi boati. |
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| Ore 16.00 : |
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la
pioggia si abbatte con violenza sulle zone comprese tra Sarno, Bracigliano,
Siano. |
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| Ore 16.30 : |
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il
parroco del Duomo di Episcopio chiama i Vigili urbani intimorito per la troppa
acqua che scende dal Monte Pizzo d'Alvano ma questi gli rispondono di non
preoccuparsi. Intanto da Bracigliano arriva alla Prefettura di Salerno la prima
comunicazione del disastro in corso. |
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| Ore 16.45 : |
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il
Dottor Coppola, funzionario della Polizia di Sarno, informa la Prefettura di
Salerno di frane a Sarno e Bracigliano |
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| Ore 17.00 : |
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dopo
un forte boato, una frana precipita a valle invadendo, nel Comune di
Sarno, le località Curti e Viale Margherita travolgendo diverse abitazioni. Si
segnalano le prime vittime; arrivano notizie di una frana anche a Siano |
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| Ore 17.40 : |
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raggiunto
al telefono dalla Prefettura di Salerno, il Sindaco di Sarno assicura il
raggiungimento dellarea di interessata dalla frana ed il pronto intervento dei
soccorsi. |
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| Ore 18.00 : |
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si
abbatte su Quindici londa più violenta di acqua e detriti; saltano le
comunicazioni, il paese è sommerso dal fango. Quasi contemporaneamente una seconda più
violenta colata di fango raggiunge Episcopio (frazione di Sarno), Siano e
Bracigliano. |
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| Ore 18.30 : |
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convocazione del
Centro Coordinamento Soccorsi da parte del Prefetto presso la Prefettura di Salerno
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Ore 18.50 :
Ore 19.00 : |
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costituzione
del Centro Coordinamento Soccorsi, quando ormai allospedale Villa Malta di Sarno
cominciano ad arrivare i primi feriti e Viale Margherita è devastato dal fango.
sulla base di notizie informali dalla responsabile dellUfficio Volontariato del
Dipartimento di Protezione Civile di Roma, Dottoressa Cologgi, sono allertate le
associazioni di volontariato; |
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| Ore 19.20 : |
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il
Sindaco di Sarno comunica alla Prefettura che nella frana sono coinvolte solo automobili. |
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| Ore 20.00 : |
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avvisati
del disastro in atto, i primi nuclei di volontari (la Colonna del Vesuvio composta da 12
associazioni locali e i Vigili del Fuoco in congedo) raggiungono larea della frana. |
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Ore 20-24:
Ore 20.30 :
Ore 20.30 : |
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quattro ore
di terrore, boati, frane, morti. Alle 20.00 la frana travolge S.Vito ed Episcopio,
frazioni di Sarno. A Quindici intanto la tragedia è compiuta, mentre i soccorsi
continuano a tardare e ci si affida alla disperazione ed al coraggio dei volontari.
il fango invade le strade di Sarno, la gente è in preda al panico, si segnalano morti in
via Curti.
black-out elettrico nel centro di Sarno, la Prefettura è informata ma sottovaluta il
problema; la luce tornerà solo alle 24.00. |
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| Ore 21.00 : |
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presso
lOspedale Villa Malta è un continuo arrivo di feriti ed ambulanze. I medici
lanciano lallarme ai responsabili dellASL, che rispondono di non preoccuparsi;
le ruspe scavano già davanti al Duomo pieno di gente che vi si era rifugiata. |
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| Ore 22.30 : |
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il Prefetto di
Salerno invia il primo fax al Dipartimento della Protezione Civile in cui si informa
"di consistenti movimenti franosi a Bracigliano, Sarno e Siano"
e si comunica "levacuazione di alcuni nuclei familiari
ricoverati presso istituti scolastici" e "la richiesta
allesercito di 300 lettini". |
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Ore 24.00 : |
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crolla lOspedale Villa Malta di Sarno, medici ed infermieri vengono travolti
dallultima frana staccatasi dal monte Saro. Mancano i soccorsi. Il primo elicottero
sorvola Quindici alluna e poi si dirige sullaltro versante della montagna,
verso Sarno. In sevizio ci sarebbero altri cinque elicotteri, ma non sono abilitati a
volare di notte e sorvoleranno la zona solo alle 6.00 del mattino.
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| Ore 0.40 : |
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il Vicesindaco di
Sarno chiede alla Prefettura urgenti soccorsi. |
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| Ore 3.00 : |
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lassessore
regionale Grillo invia un fax a 300 Comuni per avvertirli dellallarme. |
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| Ore 3.50 : |
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il Prefetto
di Salerno invia un secondo fax alla Protezione Civile, aggiornandola sulla situazione.
Questa breve cronologia fotografa con
drammatica efficacia la tragedia del 5 maggio, il ritardo dei soccorsi, le responsabilità
di chi ha tardato ad intervenire od ha sottovalutato levento.
Da qui si deve partire per tentare di capire i perché di un disastro che forse, nelle sue
dimensioni, non poteva essere previsto, ma che certamente poteva essere evitato
preoccupandosi prima e meglio di mettere in sicurezza un territorio devastato da decenni
dincuria e di illegalità, e le cui conseguenze si potevano limitare intervenendo
con tempestività.
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